Biografia
![]() |
|
BIOGRAFIA
CRITICO – ARTISTICA
Carmine Capone e’ nato il 20 dicembre L’opera pittorica di Carmine Capone, artista campano, nel suo farsi ha suscitato molteplici voci critiche che ne hanno sottolineato di volta in volta : “Il desiderio di aprirsi all’immensità della Vita” (Iorio) “Le suggestive scelte cromatiche” ( Corduas); “La luminosa passione etica”( Mazzetti) ; “La visione romantica della realtà”(Fusco); “Lo slancio espressivo dalla Natura alla Materia”(R.Pinto). Ciò che emerge da tali critiche è il senso di un’opera non freddamente costruita, ma caldamente voluta, quasi un organismo che respiri, un’opera viva in continuo sviluppo, un corpo di luce con un cuore di mistero, pulsante di forme e colori.
ANTOLOGIA
CRITICA
Elpidio Iorio
, giornalista “
IL gesto pittorico di Capone dà colore ad un’Arte che è voce libera
dell’ispirazione, della creatività, rivelandosi effettivamente come
quintessenza dell’interiorità umana. Le sue composizioni, da quelle
iniziali a quelle dei nostri giorni sono felici testimonianze di un
risultato pittorico – creativo profondamente ricercato e fortemente
voluto e che, a partire da uno stato d’animo, sviluppa immagini,
emozioni e racconti attraverso la sapiente descrizione del movimento,
del segno e del colore. Traspare in esse un desiderio forte di aprirsi
all’immensità della vita, da vivere con forte carica emotiva: ecco che
la moltitudine di pulsione interiore determina le innumerevoli infinite
pennellate. L’esplosione del colore è lo specchio dell’anima di
Carmine Capone.”
Carmine Capone: Artista che ama la sperimentazione, esordisce con un
linguaggio figurativo e con tecniche tradizionali, per approdare a
differenti forme espressive, che sfruttano tecniche miste ,comprese il
collage. Capone si addentra nei meandri più complicati di elaborazioni
tecniche e compositive, giungendo a un discorso pittorico
personalizzato.
Nelle sue ultime opere vasta predominanza hanno le colorazioni, cariche
di luminosità e di accenti lirici, che rendono i lavori di impatto e di
facile traduzione, trasponendo emozioni vive. Suggestive sono anche le
sue scelte cromatiche basate sulla giustapposizione di tinte fredde,
quasi glaciali, e calde solari tonalità mediterranee. I
suoi paesaggi sono luoghi dove lo spettatore ritrova pace ed equilibrio,
luoghi dell’anima che creano atmosfere cariche di suggestioni.
Colori caldi e dal tono romantico, talvolta malinconico,permeano le tele
di questo artista che, sia nei suoi paesaggi, sia nelle sue figure,
esprime una celata ricerca della verità.”
Giovanni Mazzetti,
critico “
L’opera di Carmine Capone evidenzia una grande passione per l’Arte,
profusa in un’originale visione di tematiche di vasta risonanza etica ed
umana, che egli rielabora con vibrante espressività, nella convinzione
che l’operatività estetica è possente missione che raffina l’intelletto
ed illumina la vita, orientandola alla saggezza. I
suoi dipinti propongono immagini e personaggi della vita quotidiana,
emblemi di una concezione esistenziale improntata a valori universali,
amalgamati con sagacia alle mutazioni emozionali dell’animo.
Artista sinceramente ispirato, fonde nel suo stile una vivace percezione
dell’oggettività e i fremiti dell’interiorità a volta interpretata con
surreale tensione, in cui raccoglie l’eco di oniriche vibrazioni.
Notevole rilievo dà sempre alla figura umana , sintesi di sentimenti e
di riflessioni sul senso della vita, riprendendo i personaggi in
ambientazioni efficacemente correlate ai contenuti, ricostruendo
inquadrature fantastiche, dove le forme reali si intessono alle
rappresentazioni dell’immaginario, in una complessa architettura di
serrati ritmi cromatici, molto variegati nella scelta dei timbri e
tonalità.”
Luigi Fusco,
critico
“ La ricerca
pittorica di Carmine Capone
si sviluppa attraverso due precisi generi: il figurativo e l’astratto.
Questi due filoni hanno caratterizzato, ed ancora determinano la
produzione del pittore originario dell’area atellana. I
paesaggi di Capone, sia locali sia internazionali, sono caratterizzati
da una visione romantica della realtà, notevolmente accentuata da un
tratto coloristico pieno di vigore e di carica espressiva. L’esecuzione
delle forme architettoniche e naturali risente di veri e propri impeti;
sono esse delle pennellate violente che, allo stesso tempo, definiscono
un senso di tranquillità e di pace interiore. La
contemporaneità degli eventi è manifestata attraverso il sentimento
personale dell’autore: la lirica di Capone è direttamente proporzionale
al suo fare pittorico, si immerge nella visione della quotidianità,
rappresentando ogni aspetto dell’essere umano.
Altre sue opere possono essere facilmente accostate alle sperimentazioni
informali,mi riferisco in particolare ai lavori Il volo,Materia e Nord
Ovest, in cui si legge l’esperienza degli artisti informali degli anni
Cinquanta del secolo scorso. In altre sue produzioni la struttura della
composizione è scandita dalla presenza dei segni verticali, ma allo
stesso modo alcune creazioni sono invece caratterizzate da campiture
orizzontali su una superficie verticale. I campi di colore configurano
un’atmosfera, una dimensione, che non hanno nulla della realtà
quotidiana. Il quadro diventa dunque una testimonianza completamente ‘’
altra’’ , una finestra aperta su un mondo trascendente.
L’artista spazia dalle tecniche tradizionali a quelle più moderne; si
avvale anche di tecniche miste, compreso il collage. Quanto alle
tonalità si nota una prevalenza di cromie fredde, quasi glaciali, fatte
per accostamenti in cui dominano le ocre, gli aranci e i blu.
Analogamente l’artista giustappone nelle sue nature colori caldi e
squisitamente mediterranei.
Capone intende la luce quasi in un senso contemplativo e religioso,
facendola divenire la protagonista delle sue più sentite ricerche
cromatiche. La
ricerca di Carmine Capone si muove lungo un arco pittorico che va dal
figurativo di Sironi all’astrattismo di Pollock.’’
Rosario Pinto,
critico e autore della monografia “ La ricerca artistica di C. Capone” “
L’Arte si interroga sulla vita e – soprattutto nella sua più attuale
modalità d’espressione – ha imparato a far parlare le cose, scoprendo
nella materia il nodo significativo dell’esistente. Parlano perciò i
muri, le distese dei cieli, l’intimità di oggetti stravolti nella
propria pregnanza di cose ed assunti ad emblemi fantasmatici di una
realtà che sembra trascenderli.
L’artista contemporaneo sa cogliere molto bene le vibrazione
dell’esistente e ciò si rivela nella pittura di Carmine Capone, che
muove da un impegno di restituzione del reale per giungere ad una
disarticolazione dell’oggetto ridotto in frammenti empirici ed in
schegge di saettante matericità.
Struggenti tramonti su mari lontani, echi di una vegetazione
lussureggiante e preziosa sono stati i primi punti di orientamento della
pittura di Capone, pittura già da subito rivelatasi come frutto maturo
di un’intelligente e sapiente consapevolezza tecnica, non lontana da
preziosismi formali, gemme espressive di un’atmosfera e di un ambiente.
Man mano i paesaggi fluviali, i tramonti abbruciati, le vivide scene di
natura si stemperano in dilatati orizzonti di mare e il quadro diventa
la giustapposizione delle campiture di cielo e di mare, attraversate
dalla flèche saettante della linea d’orizzonte.
Poi, dopo ancora un po’, tutto si sfalda e la pittura di Capone prende a
distendersi a tratti, a brevissime campiture, con pennellate doppie e
ispessite, sfibrando la unitarietà pulita dei suoi paesaggi precedenti
in più sfaldate composizioni.
E’ ancora il suo paesaggio, sono ancora i tramonti tropicali,
sono ancora le masse d’acque del mare, ma pian piano su quelle immagini
di realtà lontane si diffonde e si spalma la gelatina della mente, il
coacervo dei pensieri. I
titoli stessi delle opere nella successione degli anni tra i declinanti
Novanta ed il primo quinquennio del 2000 ci rivelano
infatti la processualità che monta da
Tramonto ed
Alba, a
Natura, a Libertà, e poi
ad Essenza terrestre per
approdare a Oltre l’Universo
del 2005,preceduto da Riflessioni
nel 2004, ove la materia pittorica vale come strumento
espressivo, al limite del monocromatico,per dettare una vera e propria
sintesi geometrica. Ciò non impedisce che il Nostro, proprio in questi
stessi anni, già addentro al nuovo secolo, ritorni in qualche modo alla
referenza figurativa: in Segreti,
un dipinto del 2003, compare la rappresentazione umana, nella modalità
ed accreditata della cosiddetta “mezza figura”, preceduta da alcune
intense prove di nudo, come ad esempio
Nudo di fuoco del 2002,
Nudo del 2001 e Nudo con acqua
del 2000. Merita interesse, inoltre, sempre nell’ambito della
creazione che rivolge il suo interesse preminente alla referenzialità
oggettiva, la lettura decisamente paesaggistica di alcune tele come
Amalfi, o come
Faraglioni, o come Borgo
Antico, che raffigura il profilo a strapiombo del centro antico di
Sant’Agata dei Goti. Sfugge ad una logica” paesaggistica”, infine, un
gruppetto di tele, tra cui segnaliamo
11 Settembre e L’Alba delle torri, che prendono in esame la vicenda degli attacchi
terroristici al cuore pulsante della metropoli newyorkese nel 2001.
L’immagine, insomma, seduce sempre significativamente l’artista. Non è
certo questo ritorno “ figurativo” che può destarci meraviglia: esso non
solo non si lascia alle spalle il frutto delle nuove ricerche nel
frattempo sperimentate ma ne sonda le opportunità espressive in un banco
di prova impegnativo. Emergono infatti da queste prove due referenze
costruttive che Capone ha fatto proprie. Il rapporto con la materia,
inteso nella sua essenzialità corposa ed informale, e la scansione
linearistica che si trasforma in libere irradiazioni vettoriali.
Richiamiamo, per dar ragione di tale processo, opere come
Materia del 2003, di chiaro e
netto spessore informale, che testimonia di affinità con
Il Volo del 2006 in cui
l’addensamento materico esprime la tensione vettoriale ampiamente
delibata in opere come Ostacoli
e Nord Ovest del 2005 e poi
Paesaggio astrale, Paesaggio
A2, Volto e Artide, tutti
del 2006, nonché in Vittoria
del 2003, un’opera a tecnica mista e collage fortemente imperniata sulla
delibazione tonale.
C’è, insomma in Capone una forte tensione costruttiva: essa si manifesta
certamente nel rapporto pieno e totale con le cose, riuscendo a rendere
in tal modo non solo il loro volto ma l’ordito logico e strutturale, la
loro essenza. Sulla scorta di tali considerazioni è possibile iscrivere
le soluzioni astratto – materiche di Capone in un processo di continuità
col reale, come trasposizione non superficiale del dato fenomenico in
uno slancio espressivo dalla Natura alla Materia.
Storiograficamente c’è d’altronde una lunga tradizione campana in tal
senso: penseremo all’opera di Spinosa, ai suoi primordi informali nei
primissimi anni Cinquanta ed a quell’irrinunciato rapporto col reale che
si connotava di elementi antropologici come nel celebre archetipo
Macchina da cucire. Forte è il
richiamo parallelo alla pittura di Eduardo Palumbo ed alle sue
sensibilità compositive e cromatiche che hanno svelato importanti ed
inediti approdi della ricerca astratto informale.
Questa puntuale possibilità di etichettatura e di riconoscimento delle
matrici – che qui definiamo senza timore “ ancestrali “- ci consente di
leggere l’opera di Capone nella corretta prospettiva di un percorso che
ha scaturigini importanti e lontane. Recenti manifestazioni
culturali e mostre
- Intercambio culturale San fernando (Argentina)-Italia -Mostra Quinta el Ombu, aprile 2000; - Palazzo Reale (Napoli),giugno 2000; -
Palazzo dei congressi Lugano-Svizzera, nov.2000- e ottobre 2001 –
Presso - - Villa Comunale - Napoli, feb. 2001; - Centro culturale Borges- San martin (Buenos Aires). Aprile 2001; - Galleria Studio d’arte Due V “Biennale” (Venezia) , luglio 2001;
- Selezionato tra i finalisti (dalla giuria del Premio Arte 2001- Giorgio Mondadori con l’opera NATURA ; - Selezionato e classificato 1* Posto alla 3 edizione Biennale della Regione Toscana - Giugno 2002 - organizzata dall’Accademia Italiana “GLI ETRUSCHI”- Vada - Livorno opera premiata “Mistero”Pittua figurativa contemporanea; - Partecipazione mostra: “Luci, colori e forme del terzo millennio”svoltasi: -CITE’INTERNATIONALE UNIVERSITAIRE DE PARIS- Maison- d’Italia-2002 ; Selezionato e classificato 2* Posto alla 4 edizione Biennale della Regione Toscana-Settembre 2003 - organizzata dall’Accademia Italiana “GLI ETRUSCHI”- Vada - Livorno opera premiata “Paesaggio Fluviale”Pittua figurativa contemporanea; Maggio dei Monumenti- Napoli Galleria Umberto1 - 2005 -; Partecipazione Mostra I 100 Artisti di via Toledo- Giugno 2005 Partecipazione Mostra “La bellezza nel mondo della Medicina e dell’Arte”Le iimmagini della bellezza- svoltasi presso-(Istituto partenopeo di riabilitazione- NAPOLI- Soccavo- luglio 2005 Selezionato finalista 1 premio Lago di LUGANO- Centro diffusione Arte di Palermo e”Arte C’e’” di MILANO Mostra personale – Giugno 2007 “ Palazzo Fazio” Capua (CE) - Partecipazioni a concorsi ed estemporanee Nazionali di pittura con
citazioni di critiche e di interesse pubblico,con conferimenti e meriti; E’ stato invitato ad esporre le sue opere in numerose gallerie di prestigio Italiane ; Le sue opere presenti in musei, in qualificati annuari e cataloghi d’arte moderne e contemporanea; - Critica: citato dalla stampa specializzata; testimonianze di: Corduas, Mazzetti, Raio, Assante, Ruju, Iorio, Ragucci, Battarra, Cutrufo, R.Pinto ed altri. |
